It is easy to work when the soul is at play -
But when the soul is in pain -
The hearing him put his playthings up
Makes work difficult - then -
It is simple, to ache in the Bone, or the Rind -
But Gimblets - among the nerve -
Mangle daintier - terribler -
Like a Panther in the Glove -
Emily Dickinson - J244 (1861)

Facile l'opera quando l'anima gioca -
Ma quando l'anima è in pena -
Udirla riporre i giocattoli -
Allora - rende il lavoro difficile -
Semplice aver male all' Osso, o sulla Pelle -
Ma Succhielli - tra i nervi -
Straziano in modo più squisito - terribile -
Come una Pantera nel Guanto -
trad. A.Seri

S'alza lo scarto dell'andar degli anni
è crudo lì aperto, esposto ad ogni sguardo.
Tutti possono toccarlo, se vogliono.
Ma, per molti, lo scarto è solo un resto,
è avanzo per cani.
Perché ascoltare chi fa del suo cuore scempio?
'E intollerabile l'assensoFlowers
There's another skin inside my skin
that gathers to your touch, a lake to the light;
that looses its memory, its lost language
into your tongue,
erasing me into newness.
Just when the body thinks it knows
the ways of knowing itself,
this second skin continues to answer.
In the street - café chairs abandoned
on terraces; market stalls emptied
of their solid light,
though pavement still breathes
summer grapes and peaches.
Like the light of anything that grows
from this newly-turned earth,
every tip of me gathers under your touch,
wind wrapping my dress around our legs,
your shirt twisting to flowers in my fists.
Anne Michaels

Fiori
C’è un’altra pelle dentro la mia pelle
che si increspa al tuo tocco, un lago di luce;
che scioglie la sua memoria,il suo linguaggio perduto
nella tua lingua,
che mi leviga al nuovo.
Proprio quando il corpo pensa di conoscere
le vie della conoscenza di sé,
la seconda pelle continua a rispondere.
Per la strada- le sedie dei caffè abbandonate
sulle terrazze; i chioschi del mercato vuotati
della loro luce solida,
anche se il selciato alita ancora
uva estiva e pesche.
Come la luce di ogni cosa che cresce
da questa terra vangata di nuovo,
ogni apice in me s’increspa sotto il tuo tocco,
mentre il vento ci avvolge il mio vestito alle gambe,
e la tua camicia si torce in fiori nel mio pugno.
traduzione di Francesca Romana Paci

Paola F.Febbraro
9.1.1956 - 22.5.2008
addio Paola, rondine di giugno…
i vivi premono troppo e minacciano la vita dei morti
mi sono lavata i capelli
mi sono lavata la testa i capelli la testa mi sono lavata la testa
i capelli e ho detto:
sì
sono della specie femminile che piange
(Pasqua senza Victor aprile 2000)
*
altri testi di Paola
http://liberinversi.splinder.com/tag/paola+febbraro



La dura superficie
consistenza percorsa dalle dita
mi porge il senso solido
ossifico in solitudine
nell’estasi trafitta dallepalme
in respiro vegetalminerale
In manto d’assenza
con cieli e cieli ombreggiati nelle mani.
il pulsare fosforico vegliava
Volendo avrei potuto nutrirmi unicamente
della luce resistere alla materia
consegnarmi alla trasparenza
Gli occhi in cristalli di foglie
l’intermittenza delle palpebre
pelle oliata di suoni
L’udito affievolito a sera
regredivo all’aria all’arsura
inesorabile perdevo consistenza
Chowara, intorno ai primi di marzo 2008
*

Abbi cura di te delle foglie
che lentamente nessuno sentirà ti cadranno.
Inumidisci la profondità delle tue crepe
scritte sul tuo corpo dall’ustione
nella fosforescenza ignea del gelo e dell’estate.
proteggi le vene d’acqua da cui nascesti il pozzo
per la tragedia della tua continua sete per l’orto.
Compi fino in fondo la tua resurrezione.
Custodisci i tuoi piedi interiori
che si orientino scalzi
di terra in terra dentro la memoria biologica
geologica
fino alla lontanissima vicinissima presente
origine.
Per la pioggia prepara una ciotola
dentro cui prima o poi cadranno pani onde oceaniche e pesci:
mangia bevi e in quella acqua lavati.
Guadagnati in ogni morte la gioia.
Ai tuoi amanti offri il meglio di te
non necessariamente la parola.
Ricordati l’eredità.
Che un nuovo dono crea ulteriore responsabilità.
Intensificati durante ogni viaggio.
Hai il poema nel tuo cuore rabdomantico
il tuorlo nell’uovo
il metronomo con cui farai esercizio nel respiro.
E ora va:passa la soglia. E cantala.
Anna Maria Farabbi
da Segni, Istituto Calcografico di Urbino, Pesaro 2007

photo & gif tanks Orsarossa*

जड़ें जानतीं हैं
जड़े जानती हैं कि
वजूद उनका ही है
जिनके हिस्से में
रोशनी है
रोशनी उनकी है जो
बिना किसी परवाह
पी रहे हैं गटागट
धूप और छाँह
उंगलियों के रेशे-रेशे से
मिट्टी को थामे
सोचती रह जाती है वह
पीठ पर चढ़े
तने के बारे में
कोटर के बारे में
पखेरुओं के बारे में
अधमुन्दी आँखों से देखती है
टहनियों को, उन पर लदी पत्तियों को
तभी, कैंचुएँ गुदगुदाने लगते हैं
सँपोले कुदकियाँ भर
घेर लेते हैं
किस्से सुनाने लगतीं हैं चींटियाँ
लम्बी यात्राओं के
इक्कट्ठे हो जाते हैं वे तमाम
जिनके हिस्से में बस अंधेरा है
जड़े जानती हैं
सबसे बड़ा सुख
रोशनी नहीं है
Sa la radice che
solo a loro spetta di distinguersi
e stare in vista,
a quelli è data luce
che sanno inghiottire
il sole e l’ombra.
Quando, salda in terra
vi penetra più a fondo,
ha pensato al tronco
che si arrampica e
ai nidi già dell’albero
gli uccelli in volo in cielo
allora, gli occhi schiusi appena
ai rami, alle spesse foglie verdi,
solo allora
i vermi iniziano a spuntare
saltellano le serpi tutto intorno e
di lunghi viaggi dicono le storie le formiche
si riuniscono tra loro quelli
cui la tenebra è toccata in sorte.
La radice sa
che la felicità più grande non dà
luce.
Short biography of the author
Dr.Rati Saxena specialized in the study of the Vedas, especially Atharva Veda, and secured a Ph.D. Degree in Sanskrit from the University of Rajasthan, Jaipur. She has published three collections of her own poems in Hindi. One in Malayalam, one in English and a critical work in Hindi on the renowned Malayalam poet Balamani Amma (Sahitya Akedemy). Her recent work is research on Atharvaveda –“The seeds of mind” a fresh approach to study of Atharvaveda under the fellowship of Indira Gandhi National Center for Arts. She has translated about ten Malayalam works, both prose and poetry, into Hindi and has participated in several national seminars and published articles in a number of journals. She got Kendriya Sahitya Akedemy award for translation in year-2000 AD.
